E’ stata annunciata nei giorni scorsi la seconda visita di Papa Giovanni Paolo II in Croazia, dal 2 al 5 ottobre prossimo. “Il Santo Padre viene a confortarvi, perché fiduciosi continuiate a vivere cristianamente in terra croata non guardando indietro. Questo è il tempo del rinnovamento materiale, spirituale e religioso della Croazia contemporanea” ha detto il Segretario di Stato vaticano per i rapporti con gli Stati, mons. Jean-Louis Tauran, in occasione della sua recente visita in Croazia. “Tutti dovete partecipare – ha proseguito Tauran, rivolgendosi ai fedeli croati – consegnando di mano in mano uno all’altro le pietre per la ricostruzione che deve essere portata a termine”. Il Papa si era già recato in Croazia, a Zagabria, 4 anni fa mentre era in corso il conflitto in Bosnia. Nel santuario nazionale di Marija Bistrica il Pontefice proclamerà beato il servo di Dio Alojzije Stepinac il 3 ottobre, proprio nel giorno in cui cade l’anniversario della sua ingiusta condanna ai lavori forzati, avvenuta nel 1946. Il giorno seguente il Papa si trasferirà a Spalato, città che celebra i 1700 anni dalla sua fondazione.”La visita pastorale del Papa è un grande dono e una grazia per tutti noi. Apriamo i nostri cuori, desiderando sinceramente che vengano realizzati in noi grandi frutti spirituali”. Così scrive l’arcivescovo di Spalato mons. Ante Juric, nella lettera indirizzata ai propri fedeli in occasione dell’annunciata visita pastorale del Papa. Mons. Juric si augura che questa visita “contribuisca a fortificare la fede per poter meglio vivere la vita personale, familiare e sociale; per rispettare nell’ambito della famiglia la sacralità del matrimonio e la vita dal concepimento alla morte naturale e per poter realizzare nel contesto sociale la giustizia e il rispetto delle persone e dei diritti umani”. Mons. Juric auspica, infine, che il Papa trovi i croati riconciliati con Dio e tra loro.