CONVEGNO CARITAS: DON DAMOLI, “LA CARITÀ CAMBIA LA STORIA”

Queste le parole di don Elvio Damoli, direttore della Caritas italiana, pronunciate oggi a conclusione del XXIV convegno nazionale delle Caritas diocesane che si è svolto a Modena. In chiusura dell’incontro don Damoli ha annunciato la costituzione di un gruppo di studio nazionale sullo Stato sociale, per continuare il lavoro avviato dallo scorso anno. L’esperienza di questi giorni nei gruppi di studio per ambiti pastorali (con la presenza dei responsabili dei diversi uffici nazionali), ha spiegato don Damoli, ha “definito un metodo”: “D’ora in poi le Caritas non agiranno più da sole, ma tutta la Chiesa dovrà parlare insieme un unico linguaggio – ha detto -: meno programmi da soli, e più lavoro comune”. A proposito del Giubileo, don Damoli ha invitato le Caritas diocesane a “fare proposte concrete perché non si riduca solo al turismo religioso ma entri nella vita delle persone con gesti concreti, anche attraverso la partecipazione dei poveri alle celebrazioni del Giubileo”. Tra i segni concreti viene proposto l’impegno per la remissione del debito estero, verso il mondo del carcere, la tratta delle donne a scopo di sfruttamento sessuale, l’immigrazione, i malati mentali. Don Damoli ha ricordato anche l’esigenza di una “ridefinizione del ruolo del volontariato” all’interno del terzo settore mentre “la Caritas dovrà assumere sempre più il suo compito di promozione e formazione”. Riguardo al contesto internazionale don Damoli ha rivolto un appello alle Caritas diocesane ad “essere attente e pronte ad intervenire” in alcune situazioni : in Kosovo, Eritrea ed Etiopia, Guinea Bissau. Ha esortato infine “a non abbandonare il campo” in Campania, in Umbria e nelle Marche, “continuando a mettere a disposizione risorse umane”.