“POSITIVA A METÀ LA PROPOSTA FRANCESE SULLA PARITÀ UOMO-DONNA”

Secondo Maria Chiaia, già presidente nazionale del Cif (Centro italiano femminile) la proposta di legge del governo di Lionel Jospin, che suggerisce la modifica di alcuni articoli della Costituzione francese che riguardano la parità tra i sessi, “sembrerebbe un’azione positiva con l’intenzione di favorire realmente le donne, ma la formulazione dovrebbe essere più fondata sotto il profilo antropologico, culturale e politico”. “Con questa specificazione di tipo politico-elettorale – sostiene Chiaia – non si risolve il problema. Il testo è legato solo alla carriera delle donne, manca di una riflessione di tipo culturale e legislativo (politiche sociali, dell’educazione, ecc)”. E’ come se “Jospin abbia voluto dare un riconoscimento alle donne per quanto hanno fatto per la politica francese”. L’elemento positivo, sottolinea però Chiaia, è che “la Francia comincia a prendere coscienza che le donne sono una forza”.Ad avviso di Chiaia anche “la Costituzione italiana è riduttiva nei confronti della parità tra uomo e donna, che andrebbe più esplicitata. Una hanno portatoportano istanze diverse, quindi richiedono legislazioni differenziate. Una politica del lavoro rigida come in Italia fa immaginare, ad esempio, che tutti abbiano le stesse esigenze di orario mentre le donne hanno tempi diversi”.