Ernesto Olivero, fondatore del Sermig (Servizio missionario giovanile) di Torino ricorda così la figura del card. Anastasio Ballestrero, scomparso ieri all’età di 84 anni: “Padre Ballestrero ha rappresentato per noi l’uomo di Dio. Non ci ha fatto sconti, è diventato negli anni del suo episcopato come un ‘muro’ con il quale ci siamo scontrati tante volte. E’ stato il suo modo per vagliarci, con la sua inflessibilità e la sua paternità severa. E’ stato il filtro di Dio, ha segnato la nostra vita spirituale facendoci interrogare su chi eravamo e dove volevamo andare. Poco più di un mese fa mi ha fatto pervenire un suo lungo pensiero in cui ha ripercorso la nostra storia restituendole ancora una volta il primato di Dio. Considero quelle parole che ci ha lasciato come una benedizione per questo nuovo tempo della vita del Sermig”.Il card. Anastasio Ballestrero era nato a Genova 84 anni fa, a sedici anni entrò nell’Ordine dei Carmelitani scalzi e nel 1936 fu ordinato sacerdote; uomo di studio, occupò incarichi importanti all’interno del suo Ordine, prima provinciale per la Liguria, e nel’55 Generale dell’Ordine. Nel 1973 fu nominato arcivescovo di Bari, quattro anni dopo fu trasferito a Torino dove vi rimase fino al 1989. Dal 1979 al 1985 fu Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. In un telegramma inviato all’attuale arcivescovo di Torino, card. Giovanni Saldarini, il Papa ricorda “la profonda spiritualità” del card. Ballestrero, “il generoso impegno nella guida dei carmelitani scalzi come preposito generale, lo slancio nella evangelizzazione delle diocesi di Bari e di Torino e il prezioso servizio svolto come presidente della Cei”.La salma del card. Ballestrero giungerà domani verso le 12 nel Santuario della Consolata di Torino dove sarà allestita la camera ardente, aperta giorno e notte. I funerali si svolgeranno giovedì 25 giugno alle ore 9.30 a Torino presso la Chiesa di San Filippo Neri.