SANTA SEDE: BILANCIO IN ATTIVO PER IL QUINTO ANNO CONSECUTIVO

«Sono lieto di riferire che nel 1997, per il quinto anno consecutivo, la Santa Sede ha chiuso il suo bilancio in attivo», così mons. Sergio Sebastiani, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, ha aperto questa mattina in sala stampa Vaticana la conferenza di presentazione del «Bilancio Consuntivo Consolidato della Santa Sede per l’anno 1997».Mons. Sebastiani ha spiegato che: «Il bilancio consolidato riunisce in un solo Bilancio i costi ed i ricavi di sette amministrazioni della Santa Sede e cioè: l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA), la Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, la Camera Apostolica, la Radio Vaticana, la Tipografia Vaticana e L’Osservatore Romano, la Libreria Editrice Vaticana ed il Centro Televisivo Vaticano. I costi complessivi sono stati di 337 miliardi e 815 milioni di lire mentre i ricavi sono stati di 356 miliardi e 907 milioni con un attivo di 19 miliardi e 92 milioni di lire pari a 10 milioni e 853 mila dollari». Il Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, ha voluto precisare che il passaggio dai Bilanci passivi a quelli attivi è avvenuto nel 1991, quando durante un incontro di tutti i Presidenti delle Conferenze Episcopali del mondo si decise una più precisa applicazione dei canoni 1271 e 1263 del Codice di Diritto Canonico secondo cui: «I Vescovi in ragione del vincolo di unità e di carità contribuiscano a procurare mezzi di cui la Sede Apostolica necessita» e «l’attività della Curia diocesana è sostenuta dalle offerte provenienti dalle parrocchie». (segue)