“La famiglia costituisce anche oggi la risorsa più preziosa e più importante di cui la Nazione italiana, a me tanto cara, dispone” ma essa “è ben poco aiutata per la debolezza e l’aleatorietà delle politiche familiari “.Con queste parole il Papa si è rivolto ai membri del Forum delle Associazioni Familiari (38 associazioni in rappresentanza di tre milioni di famiglie) ricevuto in udienza questa mattina. Con loro c’era mons. Giuseppe Anfossi vescovo di Aosta e presidente della Commissione Cei per la famiglia.La preoccupazione più grande di Giovanni Paolo II è “l’attacco diretto all’istituto familiare che si sta sviluppando sia a livello culturale che nell’ambito politico, legislativo e amministrativo”. Un attacco che ignorando la Costituzione tende a “equiparare alla famiglia altre e ben diverse forme di convivenza prescindendo da fondamentali considerazioni di ordine etico e antropologico. E sono ugualmente espliciti ed attuali i tentativi di dare dignità di legge a forme di procreazione che prescindono dal vincolo coniugale e che non tutelano sufficientemente gli embrioni. Permane inoltre in tutta la sua tragica gravità la ferita alla coscienza morale e giuridica dell’aborto volontario”.Dopo aver ringraziato e incoraggiato il Forum per la sua attività ed aver richiamato il magistero e l’impegno della Chiesa a favore della famiglia, il Papa ha aggiunto: “Sono poi evidenti in questo campo le responsabilità degli uomini politici. Spetta a loro promuovere una legislazione e sostenere un’azione di governo che rispettino fondamentali criteri etici senza cedere a quel relativismo che, sotto il pretesto di difendere la libertà e la democrazia, finisce in realtà per privarle della loro solida base. In nessun caso, dunque, il legislatore che voglia operare in sintonia con la retta coscienza morale potrà contribuire alla creazione di leggi che contrastino con i diritti essenziali della famiglia fondata sul ma trimonio”.A fronte di una certa confusione su così importanti temi, ad avviso di Giovanni Paolo II “appare indispensabile in questo campo, un ampio e tenace impegno di sensibilizzazione e chiarificazione” affinché “gli uomini e le forze politiche sappiano convergere su ciò che è conforme alla dignità delle persone e al bene comune della società umana superando posizioni di parte o vincoli di altra natura”.A questo punto il Papa ha espresso apprezzamento per “quei mezzi di comunicazione sociale che sanno intervenire con chiarezza nel dibattito culturale e politico, proponendo e motivando idee e posizioni genuinamente conformi alla natura e ai compiti dell’Istituto Familiare”:Luisa Santolini, Segretario generale del Forum ha così commentato le parole del Papa: “Il Santo Padre non ha mancato di esprimere la sua solidarietà e di sottolineare l’impegno del Forum. Ha fatto affermazioni significative: ha chiamato a raccolta i politici e tutti coloro che hanno responsabilità civili ma soprattutto ha ricordato gli attacchi alla dignità della famiglia ed ha ribadito il valore e la tutela della vita e della famiglia fondata sul matrimonio. Ha anche citato esplicitamente la Costituzione della Repubblica Italiana, che è un riferimento laico valido per tutti i cittadini e ha richiamato i politici perché in piena coscienza contribuiscano alla creazione di leggi che non contrastino con i diritti essenziali della famiglia. Ora abbiamo un mandato, una consegna che non possiamo tradire”.