Una “lettera dei vescovi al popolo di Dio”, è prevista dopo il convegno missionario nazionale di settembre a Bellaria. E’ questa l’ipotesi condivisa nell’ultima riunione della Commissione episcopale per la cooperazione missionaria tra le Chiese, svoltasi nei giorni scorsi a Roma. Proposta che sostituirebbe l’idea iniziale di un “direttorio” per la pastorale missionaria.Alla riunione, presieduta da monsignor Renato Corti, vescovo di Novara e presidente della Commissione Cei, erano presenti fra gli altri anche i rappresentanti delle aggregazioni laicali e dei movimenti impegnati sul fronte missionario, fra cui esponenti dell’Azione Cattolica, dell’Agesci, di Comunione e Liberazione, dei Neocatecumenali e di Rinnovamento dello Spirito.Quattro gli impegni evidenziati da monsignor Corti e su cui proseguirà il confronto fra la Commissione episcopale e le aggregazioni laicali e i movimenti: la necessità di porre l’orizzonte missionario al centro di ogni cammino e di ogni scelta ecclesiale; l’esigenza, per i gruppi laicali, di comunicare passione missionaria alla Chiesa locale; una più stretta “osmosi” fra i sacerdoti dei movimenti e dei gruppi e il presbiterio diocesano; il rapporto delle associazioni e dei movimenti con il vescovo e la Chiesa particolare.