ANTONELLI: MONS. MAVERNA, UN “SERVITORE INTELLIGENTE”

“Un servizio intelligente con totale dedizione, animato da intensa vita di preghiera”. Così mons. Ennio Antonelli, segretario generale della Cei, ha definito quello prestato da mons. Luigi Maverna, scomparso nei giorni scorsi a Bologna, all’età di 78 anni. Antonelli ha partecipato oggi, a Ferrara, ai funerali dell’arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio, già segretario generale della Cei dal 1976 al 1982. In un messaggio a nome della Segreteria generale della Cei, mons. Antonelli ricorda che quel periodo “è stato fitto di avvenimenti per la Chiesa e per il Paese. Sono anni segnati dal tragico terremoto del Friuli, dalle forti tensioni, dall’introduzione dell’aborto legalizzato, dalla violenza, dal terrorismo, dall’assassinio di Aldo Moro: eventi e situazioni dolorose in cui mons. Maverna ha saputo sollecitare e testimoniare la presenza vigile e premurosa della Chiesa”. Sono anche anni, aggiunge Antonelli, scanditi da importanti documenti della Cei, a partire dal primo grande Convegno ecclesiale su “Evangelizzazione e promozione umana”, di cui mons. Maverna cura la sintesi conclusiva e “accompagna e sostiene gli sviluppi e le applicazioni nelle Chiese locali”. Con gli anni ’80, ricorda ancora Antonelli, prende avvio il nuovo programma pastorale “Comunione e comunità”, in occasione del quale vengono interpellate le aggregazioni dei fedeli e viene pubblicato un documento “sui criteri di ecclesialità, che costituisce una significativa anticipazione di alcune riflessioni del Sinodo dei vescovi del 1987 e della ‘Christifideles laici'”. Mons. Maverna fu, infine, promotore del documento “la Chiesa italiana e le prospettive del Paese”, del 1981, uno dei testi che hanno avuto “maggiore risonanza nell’opinione pubblica” conclude Antonelli.