CAFFARRA: MONS. MAVERNA, UN VESCOVO “STORICO”

“Sarà compito degli storici della Chiesa in Italia ed in particolare del laicato cattolico studiare attentamente l’apporto specifico dato da mons. Maverna al cammino della Chiesa che è in Italia, in anni non facili”. Lo ha detto l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, Carlo Caffarra, pronunciando l’omelia nel corso dei funerali di mons. Luigi Maverna, suo predecessore per 13 anni, già assistente dell’Azione Cattolica Italiana e segretario della Cei dal 1976 sl 1982, morto la notte di Pentecoste all’età di 78 anni. Mons. Maverna da molti anni soffriva per una malattia cardio-circolatoria, che lo aveva costretto all’amputazione di entrambi gli arti inferiori. Secondo Caffarra, la spiegazione ultima del ministero episcopale di Maverna, durato 33 anni, si trova nel “volto interiore” del suo predecessore, che ha tre caratteristiche: “Un ministero episcopale intimamente legato, mente e cuore, al vicario di Cristo; una grande spiritualità profondamente interessata all’ascolto ed attenta ai problemi delle persone; un’attenzione preferenziale ai giovani, di molti dei quali fu guida spirituale”. Caffarra ha poi ricordato le ultime parole pronunciate dal vescovo Luigi in cattedrale: “Occorre dare tutto e solo a Cristo, a Lui solo, in cui tutto ritroviamo. Lui solo basta”.