GARANCINI PERCHE’ E’ FALLITA LA BICAMERALE (2)

A questo punto cosa fare? Garancini suggerisce di tornare “alla vigente Costituzione, nella quale ci sono già le premesse per molte delle riforme che si sarebbero volute fare ‘in blocco’”. Per esempio, afferma il costituzionalista, “ci sono le premesse per un regionalismo particolarmente accentuato che potrebbe portare alla realizzazione di un ‘federalismo’ dei fatti piuttosto che degli slogan; ci sono le premesse per realizzare la maggior parte delle riforme attraverso le leggi ordinarie (come nel campo della Giustizia). Quello che conta è che ci sia la volontà politica per proporre e varare quelle leggi ordinarie”.Anche l’attuale Governo, rileva Garancini, “da una parte ha fatto certe riforme (si pensi alle leggi Bassanini sulla riforma della pubblica amministrazione o alla profonda, radicale riforma del sistema fiscale che sta andando a regime in questi mesi); e, dall’altra, sta facendo ‘sul campo’ prove effettive di cancellierato, accentuando al massimo il ruolo del presidente del Consiglio e di qualche ‘superministro’, avendo in Parlamento una ‘maggioranza del governo’ che va al di là delle intese e degli schieramenti precostituiti”. Infine, ricorda Garancini, “c’è sempre l’art. 138 della Costituzione, che prevede i modi e i tempi per le riforme di singoli settori della Carta: quella via resta ancora completamente aperta”.