DIOCESI DEL CENTRO ITALIA: PROGETTO DI ORIENTAMENTO AL LAVORO

“Reti e servizi delle Caritas diocesane per l’orientamento al lavoro, per la rimotivazione al lavoro e per il recupero delle conoscenze ed abilità di base”: è questo il titolo del progetto finanziato dalla Comunità europea, tramite il “Fondo sociale europeo”, cui partecipa la Caritas di Perugia-Città della Pieve, in collaborazione con quella di Terni-Narni-Amelia, che figura come realizzatrice del progetto stesso. Al progetto hanno aderito anche le Caritas di Rieti, Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, Viterbo, Orvieto-Todi e Foligno e presso ognuna di queste diocesi è stato istituito uno “sportello per l’orientamento al lavoro” che funzionerà, nella fase sperimentale, fino al 15 ottobre prossimo. Dopo se ne verificherà l’operatività per una messa a punto ulteriore del servizio. Da Perugia giungono notizie incoraggianti a sole due settimane dall’apertura dello “sportello”. Come spiega al Sir una delle operatrici, la laureanda Paola Buffo che svolge il compito di “tutor orientatore”: delle oltre cento persone che si sono rivolte al nuovo servizio, una decina hanno già potuto trovare un’occupazione, seppure in prova. Il servizio è attivo per gli ultraquarantacinquenni con problemi lavorativi, ma di fatto – sottolinea Paola Buffo – al momento vi si sono rivolti in prevalenza extra-comunitari di giovane età. Gli operatori cercano di mettere in contatto quanti cercano un’occupazione con aziende e privati che offrono posti in campo produttivo, del terziario e dei servizi alla persona. Agli utenti vengono offerte indicazioni sulle opportunità lavorative dal livello locale a quelli regionale, nazionale ed anche europeo. Vengono proposti corsi di “rimotivazione al lavoro” per persone in difficoltà per la perdita del posto o per l’impossibilità a trovarne uno.