“Non abbassiamo la guardia! Guai a noi se ci lasciamo assuefare, se ci adattiamo. Perché se così fosse, veramente la mafia avrebbe vinto per sempre”. Queste le parole che mons. Domenico Crusco, vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, rivolge ai suoi fedeli, esprimendo “angoscia e sofferenza” per il sequestro di Alessandra Sgarella. “La stragrande maggioranza della popolazione della mia diocesi – scrive il vescovo in una lettera – è gente sana e laboriosa, che vuole vivere e lavorare in pace e serenità e che, perciò, avverte questo episodio come una ulteriore bruciatura sulla propria pelle, come un grave condizionamento della convivenza civile e della crescita comunitaria”. “Stiamo attenti – dice ancora mons. Crusco ai suoi fedeli – a non lasciarci coinvolgere, in modo diretto o indiretto, nella spirale della violenza. Non offriamo connivenze esplicite o tacite a quanti si macchiano di orrendi delitti. Lasciamoci definitivamente alle spalle l’omertà e stiamo attenti perché nella nostra vita personale e comunitaria non finiamo anche noi per dare legittimità ad atteggiamenti e scelte che nulla hanno a che fare con la vita di cittadini onesti e di cristiani autentici”. Rivolgendosi ai sequestratori di Alessandra Sgarella, il vescovo lancia un ulteriore appello: “Rilasciate al più presto questa donna. Ritrovate anche voi la vostra dignità di uomini creati per fare il bene e non il male”. Ai familiari di Alessandra Sgarella, mons. Crusco esprime, infine, la sua “personale vicinanza” e “la solidarietà di tutta la Calabria onesta”, invitandoli alla speranza.