Le associazioni non profit sono poco visibili sui mezzi di informazione nazionale, il loro patrimonio di idee e di proposte è scarsamente rappresentato; sono vittime di rappresentazioni stereotipate, “il più delle volte vengono appiattite all’interno della galassia del volontariato”. Per questo si è voluto organizzare un seminario nazionale per gli addetti stampa delle associazioni del privato sociale, del volontariato, della cooperazione internazionale, dell’impresa sociale, in programma domani a Roma, presso la Federazione nazionale della stampa italiana. L’iniziativa è promossa dalle principali organizzazioni non profit italiane, tra le quali le Acli, l’Arci, la Fivol, il Cnca, il Movi.”Il non profit – afferma Stefano Trasatti, addetto stampa del Cnca, il Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza – dovrebbe perseguire la strategia di contribuire a rendere ‘più sociale’ tutta la produzione informativo-comunicativa”, cioè “far sì che nel normale flusso della comunicazione si tenga conto ‘strutturalmente’ anche del punto di vista delle persone più deboli, che il non profit intende rappresentare”. A questo scopo, nel corso del seminario di domani, verranno discusse tre proposte: realizzare un “coordinamento nazionale degli uffici stampa” delle associazioni non profit; creare una “agenzia dell’informazione sociale”, condotta da giornalisti professionisti, che si avvalga della collaborazione di “corrispondenti” interni alle stesse associazioni; istituire un osservatorio permanente sulla qualità dell’informazione, in particolare quella “sociale”.