Le strade di Rimini sono state liberate dalle prostitute straniere con un’azione congiunta delle forze dell’ordine. I dati forniti dal questore, Achille Dello Russo, al convegno sulla prostituzione organizzato dall’Associazione Giovanni XXIII e in corso a Rimini, sono significativi. Dal 14/1/98 al 8/7/98, 887 donne sono state identificate e fotosegnalate, 193 accompagnate alla frontiera, 223 espulse, 20 rimpatriate con il foglio di via, 10 arrestate, e 18 denunciate a piede libero. Fra queste la maggioranza sono albanesi.Don Oreste Benzi non solo ha caldeggiato la costituzione di comitati per fermare la tratta delle schiave, “il peggior crimine del 2000 contro l’umanità”, appoggiato in questo dall’intervento del vescovo di Udine, mons. Alfredo Battisti, ma ha fornito anche i dati delle donne ospitate nelle sue 240 case-famiglia. “Sono oltre 900 – ha confermato il fondatore dell’Associazione Giovanni XXIII – le schiave liberate che sono passate da noi, molte delle quali ora hanno trovato un lavoro, si sono rifatte una famiglia o sono tornate a casa propria”.Attualmente sono oltre 100 quelle che stanno facendo un “cammino di speranza e recupero” nelle case-famiglia o comunità dell’associazione.”L’ultima – conclude don Benzi – è arrivata ieri sera. E’ una albanese di 20 anni, rapita a 14 anni in Albania e tenuta schiava per 6 anni in Italia, attraverso un calvario di dolore, da Civitavecchia a Roma, da San Benedetto del Tronto ad Ancona, da Milano a Rimini. Abbracciandomi ha gridato: finalmente libera”.