MARCIA DI SOLIDARIETÀ E PREGHIERA A DOMODOSSOLA PER ALESSANDRA SGARELLA

“Non vuole essere un segnale di protesta ma anzi un messaggio di solidarietà, fiducia e speranza”: con queste parole il sindaco di Domodossola, Mariano Cattrini, spiega al Sir il senso della marcia promossa per domani da Santa Maria Maggiore al santuario di Re, in Val Vigezzo. “C’è una corale mobilitazione attorno alla vicenda del rapimento di Alessandra Sgarella – spiega – che è nativa di qui. A Domodossola vivono i genitori e il fratello che gestisce la sede locale dell’azienda di spedizione di famiglia. Vorrei sottolineare che l’aspetto religioso è comunque preminente in questa vicenda: vi aderiscono tutti i parroci della zona, insieme ai sindaci, a 42 associazioni di volontariato e pensiamo a tanta gente”. Un fatto curioso è stato quello della fiaccolata di sabato scorso, cui hanno preso parte 2000 persone. “Contemporaneamente e all’insaputa gli uni degli altri – dice il sindaco – anche ad Oppido Mamertina, in Calabria dove sono stati compiuti alcuni arresti, il sindaco aveva organizzato una marcia di solidarietà per Alessadra Sgarella. Quando l’abbiamo saputo ci siamo subito messi in contatto, proponendoci che le eventuali successive iniziative saranno reciprocamente rese note”. Con questa marcia-pellegrinaggio – ha concluso il sindaco – vogliamo far sentire la presenza morale degli ossolani accanto alla rapita. Abbiamo anche fiducia che le forze dell’ordine continuino nella loro azione che ha già portato qualche risultato, perché segua al più presto la liberazione di Alessandra Sgarella”.