E’ quanto emerge da una ricerca del Censis su “Sfruttamento sessuale e minori: nuove linee di tutela”, presentata oggi a Roma. Dall’indagine, condotta in collaborazione con la Commissione Europea e i Ministeri dell’Interno e di Grazia e Giustizia, l’abuso sessuale risulta una vera e propria “patologia familiare”, visto che su 470 denunce annue di abuso sessuale a danno di minorenni ben 406 sono a carico di autori noti, e solo 64 di autori ignoti ai bambini. Più in dettaglio, secondo i dati del tribunale di Roma, il 90 per cento dei casi di abuso nei confronti dei minori avviene in famiglia, l’8 per cento in ambiti extrafamiliari, ed appena il 2 per cento dei casi di abuso proviene da persone del tutto sconosciute al minore. Al di là dei casi denunciati, si legge nel rapporto Censis, in Italia il numero di minorenni vittime di violenza sessuale oscilla tra i 10.500 e i 21.000 casi ogni anno: circa due bambini su mille, cioè, subiscono nel nostro Paese violenza sessuale. Un caso ogni 400 minori, un caso ogni 4 scuole, un caso ogni 500 famiglie: questa l’incidenza dell’abuso sessuale sui minori, che si caratterizza, inoltre, come “fenomeno trasversale”, visto che la violenza si perpetra “all’interno di tipologie di famiglie che non risultano connotate né in termini di ceto socioeconomico né in termini di collocazione geografica”. Le ragioni di questo fenomeno, secondo il Censis, vanno rintracciate “negli equilibri interni alle coppie e alle famiglie e nei loro sistemi di relazione, spesso incerti e problematici”. (segue)