TERZO SETTORE: DALLE IMPRESE SOCIALI 200 MILA NUOVI POSTI DI LAVORO

“Nei prossimi 4/5 anni l’impresa sociale potrebbe portare anche 200.000 posti di lavoro” è la valutazione espressa al Sir da Franco Marzocchi, portavoce del Forum permanente del terzo settore, l’organismo che, in collaborazione con il “tavolo di consultazione permanente del Terzo Settore”, ha tenuto oggi a Roma un convegno su “impresa sociale e nuova occupazione”. Secondo Marzocchi il contributo dell’impresa sociale alla creazione di nuova occupazione potrà attuarsi “se si porterà avanti nel nostro Paese un processo di riforma verso la ‘sussidiarietà orizzontale’ che metta i cittadini in grado di organizzarsi molto di più per i propri bisogni assistenziali ed educativi”. Da questo punto di vista, spiega Marzocchi, l’impresa sociale “rappresenta quello strumento concreto, imprenditoriale, capace di coniugare l’attività commerciale ad una finalità sociale e solidaristica. Potrà creare lavoro nella gestione di servizi in risposta ai bisogni sociali delle diverse categorie. Questo bisogno si trasformerà in domanda, soprattutto se sarà sostenuto da un’adeguata politica fiscale”. Sono necessarie allora nuove regole, ossia riforme sul piano legislativo che possano “creare le condizioni perché si sviluppi questo settore, per favorire l’emersione e l’ampliamento della domanda. E’ necessario un quadro che regolamenti la gestione delle attività economiche in modo uniforme, per garantire anche i terzi che si rivolgono a queste imprese e verificare la coerenza tra finalità dichiarate e comportamenti praticati. Oggi esiste solo la cooperazione sociale come modello maturo e vero di impresa sociale. Ma non è detto che debba rimanere l’unico”.