UNA “RETE” DEGLI UFFICI STAMPA DEGLI ENTI NON PROFIT

Gli uffici stampa di enti e associazioni non profit si organizzano per realizzare un “coordinamento nazionale” . Inoltre, puntano ad istituire un comune “osservatorio sull’informazione” con il compito di tenere sotto controllo la qualità dell’informazione sui grandi media italiani, con particolare riguardo ai problemi sociali. Infine, ma si tratta di una proposta a più lungo termine, gli enti non profit aspirano a lanciare una “agenzia dell’informazione sociale”, senza scopo di lucro, che si avvalga della collaborazione dei referenti per la stampa che già operano nelle singole associazioni.Queste le proposte presentate oggi a Roma nel corso di un seminario nazionale per gli addetti stampa delle associazioni del privato sociale, del volontariato, della cooperazione internazionale e dell’impresa sociale, ospitato nella sede della Federazione nazionale della stampa. “Tanto nella carta stampata quanto in tv – ha rilevato Maria Teresa Rosito, responsabile dell’Ufficio stampa della Fivol, la Fondazione italiana per il volontariato – oggi si parla di più di problemi sociali ma solo in termini di denuncia, di casi disperati, di storie drammatiche da raccontare in tv”. Mentre, con le iniziative lanciate questa mattina, il mondo del non profit mira a far sì che “nel normale flusso della comunicazione si tenga conto strutturalmente anche del punto di vista delle persone più deboli”, ha spiegato Stefano Trasatti, responsabile dell’Ufficio stampa del Cnca, il Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza”. L’obiettivo, ha aggiunto Trasatti, è quello di “rendere ‘più sociale’ tutta la produzione informativo-comunicativa”.