VACANZE ESTIVE ANCHE PER FIGLI DI IMMIGRATI

“Diverse nazionalità al nostro campeggio? Non me ne sono accorta!”. Questo il commento di una ragazzina cinese alla “sua” vacanza a Sottochiesa, in Val Taleggio (Bergamo), ospite delle Suore Figlie del Sacro Cuore, che d’estate organizzano vacanze per minori provenienti da famiglie di ogni parte del mondo. “Vivono una bella esperienza comunitaria, in una facile e riuscita fusione di etnie”, spiega padre Ferdinando Colombo, direttore della segreteria per gli esteri della diocesi di Milano, che da diversi anni organizza questi turni di vacanza per 35 bambini alla volta. Un’iniziativa, che coinvolge anche la gente del posto. “Taleggio – prosegue padre Ferdinando – attende con simpatia l’arrivo dei nostri bambini, che si prepara a conoscere uno ad uno, chiamandoli per nome nella loro lingua”. Bambini stranieri sono ospitati anche a Bibione, al villaggio marino del Cif di Venezia, grazie all’impegno delle volontarie dell’associazione “Unica Terra” di Padova. Nello stesso villaggio, vengono ospitate per periodi da una a tre settimane anche 17 famiglie immigrate, appartenenti a 11 Paesi, che condividono le vacanze con altrettanti nuclei familiari italiani. Si chiama “Punto verde”, invece, la colonia estiva che dal 1991 viene aperta a Roma dalla Caritas diocesana per i bambini italiani e stranieri che non possono andare in vacanza; quest’anno sono ospitati dalle Suore Rosminiane di Via Aurelia. “Al punto verde – spiega Salvatore Leone della Caritas – partecipano 50 bambini dai 6 ai 12 anni, italiani e stranieri”, compresi i figli di immigrati in difficoltà. Accanto all’aspetto educativo, con 10 volontari giornalieri, è prevista la formazione spirituale, curata da un sacerdote presente tutti i giorni.