In merito alla discussione in Parlamento dello schema di legge sull’elevamento dell’obbligo di istruzione a 15 anni, l’Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche) ha reso noto oggi un comunicato in cui definisce “inaccettabile la subordinazione della formazione professionale alla scuola”. I genitori delle scuole cattoliche esprimono “contrarietà” al fatto che “venga negata alla formazione professionale la possibilità di offrire la propria proposta educativa con pari dignità e possibilità di scelta per le famiglie”. Secondo l’associazione questo potrebbe significare la negazione del “valore educativo e pedagogico” della formazione professionale rispetto alla scuola, che non risponderebbe “alle esigenze di una parte significativa dei ragazzi e delle loro famiglie, obbligando a permanere più a lungo all’interno della scuola e impedendo l’assolvimento dell’obbligo della formazione professionale”. Se così fosse, precisa l’Agesc, “alle esigenze di attenzione alla persona e al bene comune si sarebbe sostituito ancora una volta l’interesse ideologico di forze politiche minoritarie nel Governo, nel Parlamento e nel Paese, in una logica di veto inaccettabile per un regime democratico. E’ il tempo delle scelte e delle responsabilità – conclude -. Ognuno si assuma la sua”.