“Esiste il fenomeno dell’emergenza, di questi continui arrivi, frutto di sogni non sempre realizzabili, ma in Italia ormai dobbiamo parlare anche di una stabilizzazione della presenza degli immigrati. Vorremmo allora richiamare l’attenzione sul processo di integrazione, inteso come capacità di mettere in comunione le ricchezze delle varie culture e delle varie tradizioni”. Così p. Roberto Zaupa, superiore provinciale dei Missionari di S. Carlo-Scalabriniani, ha spiegato oggi a Roma le ragioni che hanno spinto gli scalabriniani ad organizzare un meeting internazionale sull’integrazione. Il meeting si terrà a Loreto dal 27 luglio al 1° agosto con il titolo “Nessun luogo è lontano”.”La nostra società sarà sempre più segnata da questa presenza migratoria, – ha proseguito il sacerdote – Allora, o subiamo questo fenomeno, oppure cerchiamo di interpretarlo e di orientarlo in termini corretti. Vorremmo parlare di questa nuova realtà per cogliere tutte le istanze positive che porta nella nostra società, sia civile che ecclesiale”. “Più del 60% degli immigrati in Italia – ha aggiunto Zaupa – è di fede cristiana. Si tratta di una sfida anche per la Chiesa: riconoscere che questi fratelli sono Chiesa, che sono uniti a noi per la fede e perciò hanno tutto il diritto di vivere in pienezza il loro credo anche in mezzo a noi”.