Ancora una volta è emergenza sbarchi. Oggi dalle coste del Nordafrica come ieri dalla sponda orientale dell’Adriatico. Ed ancora una volta, al di là della solidarietà immediata o dei pur necessari provvedimenti di ordine pubblico, le risposte sono confuseIn realtà, tra sanatorie e provvedimenti tampone, davanti al problema dei flussi di immigrazione rispetto al quale il nostro paese è in ritardo, abbiamo avuto soltanto corse affannose. Certo, anche i nostri maggiori vicini, la Francia e la Germania, pur iSi dirà: il problema è ormai di livello europeo, anche in virtù degli accordi di Shenghen, per cui è alle istituzioni sovranazionali che si dovrà ormai fare riferimento. Tuttavia su questo come su molti altri capitoli scottanti, l’ombrello europeo si può Per il momento, dopo avere proceduto con sanatorie alla regolarizzazione di tutti quegli extracomunitari inseriti ormai stabilmente nel circuito produttivo, così da assicurare ormai interi settori di manodopera, sono bastate alcune grandi indicazioni, comLa prima richiama la necessità di un quadro legislativo sufficientemente definito e stabile, applicato con coerenza e impone una chiara visione geo-politica. Certo non è facile, data la situazione del sistema politico italiano, tutto intento al brevissimoMa è difficile anche perchè una coerente politica dell’immigrazione richiede una chiarezza di principi e di obiettivi che richiama la necessità di dare risposta ad una questione importante e complessa che solo apparentemente è teorico: se si debba puntarediritti e di doveri. Un quadro che peraltro è chiaramente espresso nella parte fondativa della nostra costituzione.Le recenti polemiche sulla famiglia e la pretesa di allargare il concetto di famiglia ad unioni che con essa non hanno alcuna relazione, dimostra tuttavia quanto siamo lontani da questo pur elementare obiettivo. E quanto sia fallace o fuorviante l’agenda L’identità italiana, nella sua pluriformità, è un bene important e, e non è mai stata una identità chiusa, ma capace di integrare molteplici apporti. Proprio perchè è nutrita, come ci ha insegnato instancabilmente il Papa, dalla radice cristiana.