“Il vocabolario della pace”, questo il tema dell’assemblea annuale di Pax Christi in programma ad Alessano, in provincia di Lecce, dal 30 luglio al 2 agosto. Alessano è il paese di origine di mons. Tonino Bello, vescovo di Molfetta, che dal 1985 fino alla sua morte, nel 1993, ha guidato il movimento di Pax Christi Italia. A cinque anni dalla morte del vescovo di Molfetta, Pax Christi Italia si riunisce nel suo paese di origine per tornare su “alcuni aspetti che hanno caratterizzato la feconda spiritualità e la riflessione di don Tonino”, spiega il segretario nazionale del movimento, Tonio Dell’Olio.”Per gli aderenti a Pax Christi – spiega ancora il segretario – il vocabolario della pace sembra cominciare con la lettera P. Infatti i tre laboratori di ricerca che accompagneranno la riflessione del convegno saranno centrati sulla profezia, sulla politica e sulla poesia”. Dobbiamo annunciare finalmente “la pace dei profeti”, diceva in proposito mons. Bello. La politica deve mettere al centro la persona, “come principio architettonico di ogni scelta”. E infine, “è la bellezza che salverà il mondo” e con essa la poesia. Partendo da questi tre spunti di Tonino Bello, Letizia Tommasone, pastora valdese, spiegherà come “vivere la parola della profezia della pace”. Gianfranco Bettin, pro-sindaco di Venezia, illustrerà come “gli scenari di fine millennio provocano nuove politiche di pace”. Infine si parlerà di “quando l’arte e la poesia sono al servizio della pace” e ci saranno momenti di festa in piazza con gruppi di musica etnica africana. Il procuratore capo di Palermo, Giancarlo Caselli, porterà la sua testimonianza. L’assemblea si concluderà con una marcia notturna da Alessano a Santa Maria di Leuca.