VOTO ITALIANI ALL’ESTERO: MIGRANTES, “L’ALTRA ITALIA RIFIUTATA”

“A cinquant’anni dalla nascita della Costituzione non si è voluto o non si è saputo trovare le modalità per consentire agli italiani che ‘vivono il mondo’ di esprimere il loro voto nei rispettivi luoghi di residenza”. E’ la constatazione della Fondazione Migrantes, il giorno dopo la mancata approvazione della legge sul voto per gli italiani all’estero. “Sicuramente la vittoria ha molti padri, la sconfitta è orfana – osserva la Fondazione Migrantes in una nota -. Ci si chiederà a chi appartengano quei 12 voti mancanti che hanno bocciato il progetto di riforma costituzionale”, come “ci si chiedeva due mesi fa se il passaggio alle Camere fosse la penultima stazione di una lunga via crucis ed oggi abbiamo la risposta”. Migrantes sperava fermamente che l’emigrazione italiana potesse “uscire dalla zona d’ombra in cui era stata cacciata”, ma ad un passo dall’approvazione, “è bastata una manciata di voti per rimettere le lancette dell’orologio al punto d’inizio”. “Eppure – prosegue la nota – in tanti si erano mossi e s’erano illusi” anche se erano ancora troppo pochi “per coinvolgere i colleghi, per motivare gli indifferenti o per convincere l’opinione pubblica. Il risultato del lungo e tormentato iter parlamentare è una bocciatura e… il punto e a capo: è veramente daccapo!” Secondo Migrantes “l’altra Italia, non rifiutata ma certamente sconosciuta o rimossa, resta intanto sospesa nel limbo”. La nota conclude con un suggerimento: “Se l’Italia ha più da ricevere che da dare dalle sue collettività all’estero, il legame deve essere riannodato quanto prima”.