Cinquecento licenziamenti annunciati alla Ericsson (telefonini) di Nocera e duecento alla Ideal Standard (bagni) di Salerno: è questa la prospettiva contro cui si stanno battendo, accanto ai sindacati e alle forze sociali dei due centri campani, le diocesi di Salerno-Campagna-Acerno e di Nocera Inferiore-Sarno. Vincenzo Galdi, che è incaricato regionale del Movimento lavoratori di Azione Cattolica (Mlac), afferma che non ci si può esimere dall’intervenire come comunità cristiana di fronte a una tale drammatica prospettiva. Il vescovo di Nocera, mons. Gioacchino Illiano – ricorda Galdi – ha addirittura minacciato di dimettersi se non si riusciranno a salvare i posti dei lavoratori della Ericsson, azienda che non è in difficoltà ma dichiara di non poter più sopportare le minacce della malavita organizzata locale. Anche i motivi addotti dalla Ideal Standard per la paventata chiusura a fine anno sono analoghi. “Da noi – spiega Galdi – la situazione è già difficile, con una disoccupazione che raggiunge il 34-35 per cento. Perdere altri 700 posti di lavoro sarebbe una vera sciagura con i rischi sociali che già si vedono in questi giorni a Napoli”. Il Movimento lavoratori di Azione Cattolica ha pubblicamente manifestato l’intenzione di sostenere l’azione pastorale delle due diocesi perché anche dal punto di vista politico e culturale non venga meno l’attenzione ai problemi dell’occupazione.