COMO: NO AL COINVOLGIMENTO DEL VESCOVO NEL DIBATTITO SUGLI IMMIGRATI

“Il Vescovo da qualche anno incontra gli immigrati insieme alla nostra gente in una giornata denominata significativamente ‘Festa dei Popoli’. Parla con loro, celebra l’Eucarestia con loro. Mette le basi per una reciproca accoglienza. Questo non fa notizia. Di questo si parla poco”: è uno dei passaggi della nota di don Agostino Clerici, vice-direttore de “Il Settimanale” della diocesi di Como, nonché responsabile dell’ufficio stampa della curia, che interviene sul giornale in merito al manifesto anti-immigrati diffuso dalla Lega nei giorni scorsi. Don Clerici rifiuta apertamente il “metodo di chi vorrebbe decidere che cosa e quando dobbiamo scrivere o comunque giudica farisaicamente il nostro silenzio come un tacito appoggio alle tesi del manifesto”. Mette invece in luce che sui temi dell’immigrazione, il giornale diocesano interviene con frequenza, con “toni positivi” e “raccontando non parole ma fatti”, vale a dire gli interventi della comunità cristiana e in particolare della Caritas “impegnata seriamente a vivere i valori della solidarietà e della carità”. Secondo il portavoce della curia comasca, quindi, è “da condannare il tentativo di gettare nella mischia la persona del Vescovo”. “Si lasci decidere a lui, libero cittadino oltre che successore degli Apostoli, quando parlare e quando tacere. Almeno in nome della libertà”.