“Punire per legge la pedofilia costuisce sicuramente un fatto di grande rilievo, insieme all’intervento volto a stroncare il turismo sessuale e la pornografia”. E’ positivo il commento dell’Associazione italiana maestri cattolici (Aimc) sulla legge contro la pedofilia approvata ieri dal Senato. Questo provvedimento in difesa dell’infanzia e dei minori, afferma l’Aimc, “segna un vero e proprio salto culturale”, ma non basta. “La legge – secondo l’Aimc – non può che tamponare l’emergenza di un fenomeno” che sollecita nel contempo “la promozione di iniziative significative in termini di formazione diffusa dei giovani e degli adulti affrontando anche l’educazione alla sessualità”. Occorre promuovere, sostengono i maestri cattolici, “una visione positiva della sessualità come dimensione integrata della persona”. Tutto questo è possibile solo se “esiste una reale volontà politica” per giungere a “una sintesi propositiva su tali problemi” volta ad estirpare “il male dalle radici”. La stessa volontà politica l’Aimc la chiede per la scuola che “da tempo – afferma – necessita di un organico e complessivo quadro di riforme”. L’istituzione scolastica, conclude l’Aimc, “non può non essere fuoco di attenzione e campo di investimento serio, dal momento che assolve ad una funzione formativa sicuramente centrale per la crescita, in qualità umana e civile, del paese”.