Si chiama Damiano, ed è figlio di una famiglia di acrobati del circo “Cesare Togni”. “Conosco queste persone da dodici anni, non avrei potuto restare assente”, racconta Paolo Rocca il sacerdote di Alba che ha battezzato il neonato: “Ieri tutte le famiglie del circo, visitate e contattate una per una, erano presenti per la Messa sotto il grande tendone del circo e hanno fatto corona alla famiglia di acrobati che chiedeva per il proprio figlio Damiano di entrare a far parte della grande famiglia di Dio”. Il prete del circo, spiega don Rocca, “non pensa subito ad amministrare sacramenti ma, coglie l’occasione offerta per annunciare il Vangelo”. Secondo il responsabile Migrantes di Alba: “è inutile pensare che queste persone si rivolgano ad una qualsiasi parrocchia, anche se sarebbe quanto mai auspicabile. Spesso si tratta di organizzare, da parte del prete dei viaggianti, come io sono, una catechesi idonea per tutte le fasce d’età: battesimi, prime comunioni, cresime, matrimoni, accanto ad una costante preoccupazione di una rievangelizzazione di questa realtà. Coloro che lavorano, nel circo, vanno raggiunti nel luogo dove si ferma ed è lì che occorre, senza perdere tempo, incontrarli per proporre e condividere un’esperienza forte di fede”.