Alla vigilia della discussione in Aula del disegno di legge sulla fecondazione medicalmente assitita, prevista a Montecitorio per la prossima settimana, Antonio Maria Baggio, segretario generale della Fondazione “Nuovo Millennio” lancia un appello ai parlamentari. “Il tempo che è stato assegnato prima della pausa estiva – dice – è poco ma vale la pena sfruttarlo fino in fondo”. Ad avviso di Baggio è indispensabile che cominci “una discussione approfondita” anche perché “il fatto che la legge sia arrivata in Aula, è già una vittoria. Quello che si chiede è che ci sia libertà di coscienza per tutti i parlamentari. Non si impongano linee di partito, non si decida sulla spinta di interessi economici o di vecchie ideologie ma si agisca in nome del bene comune. Questa tematica è troppo importante e non può essere ridotta ad interessi di schieramento”. L’appello della Fondazione si rivolge primi fra tutti ai “politici di ispirazione cristiana” perché si comportino con “coerenza”, almeno “sui tre punti – aggiunge Baggio – che più ci stanno a cuore: il no alla fecondazione eterologa, il no alla possibilità per le coppie di fatto di accedere alla fecondazione assistita e la tutela della vita degli embrioni”. Facendo poi un bilancio conclusivo, Baggio fa notare come in questo ultimo periodo sia “subentrata una novità politica che riguarda il metodo con cui il dibattito è stato portato avanti: i politici non sono stati lasciati soli. La società civile, grazie alla mediazione dell’associazionismo, ha cominciato a seguire con competenza e attenzione il loro operato e lo farà nei prossimi giorni durante il dibattito in aula”.