RIFORMA DELLA SCUOLA E IMPEGNI DEL GOVERNO

“Qual è la linea del Governo sulla parità scolastica? Crediamo sia giunto il momento di fare chiarezza. Ognuno deve assumersi le sue responsabilità, specialmente chi ha preso precisi impegni davanti agli elettori e davanti al Parlamento”: è la posizione espressa dal presidente nazionale dell’Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche), Stefano Versari. Reduce da una tavola rotonda al Meeting di Rimini per l’amicizia tra i popoli, sul tema “Liberi di educare”, Versare sottolinea che l’attuale maggioranza di governo si trova in difficoltà ed è chiamata a conciliare una azione politica con le posizioni di chi ritiene “non esista un diritto della famiglia alla libertà di scelta educativa, posizioni peraltro assai diffuse anche in buona parte della sinistra del Pds, del sindacato Cgil, del fronte laicista-massonico, sostenuti da qualche reggicoda cattolico”. Per quanto riguarda il tema della formazione professionale, Versari sostiene che “non possiamo accettare le mediazioni raggiunte, come sempre al ribasso, dei nostri amici politici cattolici della maggioranza, assillati dalla preoccupazione di non mettere inciampi al percorso del governo”. Ad avviso di Versari è giunto il momento di modificare “la conduzione della riforma della scuola, umorale, episodica, demotivante e defatigante”. Il presidente dell’Agesc si rivolge anche all’opposizione parlamentare, “tentata – dice – di utilizzare in termini strumentali le nostre battaglie, quasi desiderando non trovino soluzione per poterle giocare alla prossima tornata elettorale”.