” Riproporre a tutti i giovani che solo Gesù Cristo è la sicura speranza e che la Croce propone uno stile di vita, quello del dono.” Con queste parole, don Gianluigi Bollini, delegato per la pastorale giovanile della diocesi di Como spiega, il significato della presenza a Como della Croce delle Giornate Mondiali della Gioventù (Gmg) dal 12 al 16 Settembre. Dopo essere stata nei mesi estivi di luglio e agosto tra i giovani dei movimenti e delle aggregazioni laicali, la croce ha sostato tra agosto e settembre nelle diocesi della Basilicata. La staffetta che si concluderà nel duemila con la Giornata Mondiale della Gioventù, farà tappa in Lombardia e vi rimarrà fino alla fine di ottobre. Ad accoglierla saranno i giovani di tutta la regione che la prenderanno in consegna, venerdì 11 settembre, al santuario di Caravaggio( Cremona ). “Attorno alla Croce – prosegue il responsabile della pastorale giovanile di Como – vivremo momenti di preghiera, di silenzio, di festa” e durante la veglia nella Chiesa di Muggiò, dopo la parola del Vescovo, i giovani si assumerano alcuni impegni per vivere intensamente la preparazione al Giubileo del 2000. Il pellegrinagio della Croce arriverà nelle zone più lontane di Como per “far sperimentare concretamente la comunione diocesana” e sosterà nei quattro monasteri della diocesi “per richiamare l’importanza della preghiera e presentare ai giovani persone che hanno fatto di Dio il centro della loro vita”. A conclusione del “pellegrinaggio” comasco, la Croce che il Papa ha affidato ai giovani nella Pasqua del 1984 perché fosse il segno che “solo in Cristo morto e risorto c’è salvezza”, sarà consegnata ai giovani della diocesi di Bergamo, e dopo aver sostato nelle altre otto diocesi lombarde,passerà ai giovani della Sicilia.