MONS. ZAGO: “IL FUTURO DELLA CHIESA DIPENDE DALLA MISSIONE”

“Il numero dei non cristiani nel mondo aumenta a ritmo maggiore del numero dei cristiani. L’Islam avanza più di tutte le Chiese cristiane riunite, occupando vaste zone geografiche. In Asia ci sono 5600 popoli tribali che non sono mai stati evangelizzati, per un totale di 350 milioni di persone” sono queste le sfide a cui la Chiesa deve rispondere secondo mons. Marcello Zago, Segretario della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, il dicastero vaticano che si occupa di diffondere il Vangelo. Parlando al convegno missionario nazionale, apertosi oggi pomeriggio a Bellaria (Rimini) sul tema “Il fuoco della missione”, mons. Zago ha sottolineato che i luoghi di missione sono soprattutto le città, “dove vive il 50 per cento della popolazione mondiale”, i giovani che formano “una cultura propria, che spesso è mondiale, e i migranti, un fenomeno serio che sollecita la Chiesa al dialogo e all’aiuto”. Per poter essere missionaria la Chiesa “deve saper dialogare, entrare nella cultura dell’altro” consapevole del rischio, secondo mons. Zago, di “fare adepti e non cristiani e di usare la stessa lingua intendendo fatti diversi”. Che fare? “La proposta evangelica è necessaria più che mai e coinvolge non solo i sacerdoti o i consacrati ma anche i laici”. “La Chiesa – ha concluso mons. Zago – ha la missione di evangelizzare senza lasciare spazio alle sétte”.