“Sono circa 500 i nuovi movimenti religiosi, in Italia, ma rappresentano soprattutto un’invasione di sigle”. Lo detto lo studioso torinese Massimo Introvigne, presidente del Cesnur (Centro Studi sulle Nuove Religioni), che ha aperto oggi i lavori del convegno all’Unione Industriale di Torino su “Le minoranze religiose e spirituali alle soglie del 2000”. Tre giorni di dibattiti, seminari con la partecipazione di 120 relatori provenienti da tutto il mondo e con l’adesione di oltre 300 convegnisti. “Molti di questi movimenti raccolgono non più di 4/5 seguaci – ha proseguito lo studioso – e raggruppano in totale l’uno per cento della popolazione italiana. Ma dobbiamo tenere conto che il 50 per cento sono i Testimoni di Geova”. Lo studioso ha fatto notare come “l’adesione a queste nuove forme religiose non implica assolutamente l’appartenenza. Ci troviamo davanti alla formula della religione ‘del fai da te’ che si alimenta con la meditazione e la lettura di libri esoterici”.Nella sessione di apertura, oltre al prof. Introvigne sono intervenuti lo studioso J. Gordon Melton dell’Università della California e Antoine Faivre, titolare alla Sorbona di una delle poche cattedre europee sulla storia delle dottrine mistiche e dell’esoterismo. Melton ha detto che “alle Nazioni Unite, l’Italia è stata, recentemente, promossa a pieni voti come il paese europeo con minore incidenza di episodi di intolleranza religiosa”. Faivre, invece, ha individuato tre fattori di continuità nel futuro delle correnti esoteriche: “L’adattabilità di questo modello a nuovi paradigmi; la moltiplicazione di nuovi movimenti e il proliferare di case editrici, ristampe di testi specializzati”.