“La Russia è entrata nella vita delle conferenze episcopali europee. Questo enorme pezzo dell’Europa è tornato nel cuore di tutti e quindi nel cuore delle nazioni”. Con queste parole, mons. Aldo Giordano, segretario generale del Consiglio delle Conferenze Episcopali europee (Ccee), ha commentato la conclusione dell’incontro annuale dei segretari generali delle conferenze episcopali europee che dal 4 al 9 settembre ha riunito a Mosca 31 vescovi con una presenza “storica” dei paesi dell’Est. Per i vescovi presenti, l’incontro di Mosca è stata “un’occasione per conoscere l’anima russa e la situazione politica ed economica del paese e per incontrare la piccola comunità cattolica locale che dimostra comunque una ricchezza di doni e una sua vivacità”. Tra gli appuntamenti messi in calendario, mons. Giordano ha ricordato l’incontro “molto schietto e cordiale” che i 31 segretari generali hanno avuto con il rev. Hillarian Alfeyev, il teologo incaricato dal Patriarcato della Chiesa ortodossa russa per i rapporti con le altre Chiese. “E’ stata – ha spiegato mons. Giordano – un’occasione per conoscere dall’interno la Chiesa ortodossa russa e la ricchezza della tradizione dell’ortodossia. L’incontro è durato un’ora e mezza durante la quale il teologo Hillarian ha presentato l’attuale situazione della Chiesa ortodossa, ha parlato delle difficoltà che il Paese sta incontrando nella sua opera di ricostruzione ed ha affrontato anche i nodi che la Chiesa ortodossa incontra sul fronte ecumenico. Nel dialogo emergeva una dimensione positiva di comunione e si è sperimentato che se si toccano i temi di fondo come l’evangelizzazione, la fedeltà al Vangelo, la santità e la spiritualità, si comprende come le difficoltà non possono intaccare i fondamenti comuni”.