CARD. BIFFI: LA CULTURA DI OGGI È “INTOLLERANTE” AL CRISTIANESIMO

“Oggi è in atto una delle più gravi aggressioni culturali al cristianesimo”. E’ quanto scrive il card. Giacomo Biffi, arcivescovo di Bologna, nella sua nuova lettera pastorale, dal titolo “Dal Congresso Giubileo”, presentata oggi alla stampa. “I moderni areopaghi – scrive Biffi – si fanno sempre più intolleranti nei confronti di quanti persistono a ritenere che la venuta tra noi del Figlio unigenito di Dio sia il fatto centrale, risolutivo, imparagonabile della storia”. In questo modo, spiega il cardinale, “tutta l’eredità del Vangelo – la concezione dell’uomo e della donna, del matrimonio e della famiglia, della vita umana e della sua sacralità, nonché della sua giusta trasmissione – viene progressivamente ripudiata dalle legislazioni e scalzata nelle coscienze”. In tale prospettiva, sostiene Biffi, “l’Anno Santo del 2000 avrà raggiunto il suo scopo primario, se riuscirà a far arrivare al più gran numero di nostri contemporanei la notizia salvifica” che Gesù è il Signore. Il cardinale, inoltre, invita ogni cristiano a “spegnere sul nascere ogni possibile irenismo” e a preservarsi “da ogni inclinazione al compromesso quando si tratta della verità che ci libera”. “C’è qualcosa di positivo – osserva l’arcivescovo di Bologna a proposito della religiosità “diffusa e inafferrabile” di oggi – in questi vagabondaggi dell’anima. Ed è il riconoscimento che l’uomo non può far senza di qualcuno o di qualcosa che lo trascenda”.