E’ lo slogan della nuova campagna promossa dall’Aibi ( associazione amici dei bambini) a favore dei bambini albanesi. “Scopo della campagna – si legge in un comunicato dell’Aibi – è sensibilizzare il pubblico italiano perché si impegni a sostenere a distanza la crescita dei bambini albanesi bisognosi”. L’Aibi ha individuato 1000 bambini che vivono in famiglie orfane di padre o di entrambe i genitori, e “l’impegno è quello di garantire una vita dignitosa a questi minori” evitando loro “le incognite di una fuga verso la clandestinità, o peggio verso lo sfruttamento degli adulti”. “Il collasso economico ed istituzionale dell’Albania – per l’Aibi – rischia di provocare un nuovo considerevole flusso di profughi, in una fuga dalla miseria destinata ad aumentare”. “Il sostegno a distanza rappresenta – riferisce l’Aibi -un prezioso strumento di solidarietà alla portata di tutti. Con sole 100 mila lire al mese sarà possibile garantire un futuro migliore ai piccoli albanesi”. “Questo sostegno economico – spiega l’Aibi – durerà fino a quando il minore avrà bisogno. Ci saranno infatti dei volontari sul posto per verificare periodicamente lo stato di necessità del minore.” Il fondo mensile servirà a garantire ai giovani albanesi “il proseguimento degli studi, un iter formativo nel mondo del lavoro e a rispondere, nei casi più gravi, a necessità materiali”. Questa campagna rappresenta un ulteriore passo nella ricostruzione morale ed economica dell’Albania. “Molto è stato fatto, moltissimo resta da fare” afferma l’Aibi ” e a poco servirebbe l’impegno del volontariato internazionale se non fosse sostenuto dalla convinzione sulle possibilità di sviluppo del’Albania”., “Organizzare piani di evacuazione – conclude la nota – può essere necessario ma non basta”.