Un’occasione di riflessione “sulle diverse forme di schiavitù che in ogni tempo umiliano la dignità dell’essere umano”. Così il card. Angelo Sodano, segretario di Stato vaticano, ha definito il congresso internazionale che si è aperto oggi a Roma sul tema “Cristianità e islam: oltre la crociata e il ‘gihad’, tolleranza e servizio umanitario”. Aprendo l’incontro, organizzato dall’Istituto storico dell’Ordine dei Trinitari in occasione dell’ottavo centenario dell’approvazione della loro regola, il card. Sodano ha auspicato che il confronto tra studiosi occidentali e arabi di cultura islamica faccia emergere “quanto sia importante questo spirito di attenzione verso chi soffre, così da favorire una nuova cultura di pace e di tolleranza”,; pace e solidarietà, infatti, “costituiscono l’obiettivo per cui lavorano tanti uomini e donne di buona volontà in ogni parte del mondo”. Liberazione degli oppressi e amore per i poveri: sono questi, come ha sottolineato anche il Papa nel suo messaggio, i tratti salienti deila regola dei Trinitari, il cui “singolare carisma”, per Giovanni Paolo II, “continua a proporsi come straordinariamente attuale anche nell’odierno contesto sociale multiculturale”. Sorti tra la terza e quarta crociata per riscattare prigionieri (islamici e cristiani) di guerra “santa”, i Trinitari “si collocano tra cristianità e Islam a nome della cristianità intera”, ha detto il prof. Giulio Cipollone, “con la dichiarata intenzione di proporre un’alternativa evangelica alla strategia armata di guerre ‘sante'”. In questo modo, ha aggiunto il relatore, la liberazione dei “captivi” cristiani e musulmani diventa un “servizio umanitario in alternativa a quello militare ed espressione di tolleranza pacifica”.