BIANCHI: “IL CRISTIANESIMO NON È OPERA DI PERSUASIONE MA DI MA DI GRANDEZZA”

“Il cristianesimo non è opera di persuasione, ma di grandezza. E la vera grandezza è quella dell’uomo che sa riconoscersi piccolo, manifestando così la presenza di Dio nella debole e umile vita del credente”. Lo ha detto oggi fr. Enzo Bianchi, priore della Comunità monastica di Bose, aprendo i lavori del VI convegno ecumenico internazionale organizzato dal Patriarcato di Mosca, in collaborazione con la Comunità monastica di Bose, dal titolo “L’Autunno della Santa Rus’. Santità e spiritualità in un tempo di crisi e persecuzione (1917-1945)”, in corso a Magnano (Bi). Oltre un centinaio i convegnisti, provenienti da tutto il mondo e appartenenti a diverse confessioni religiose.Il priore di Bose ha ricordato che “il ritorno del martirio nella Chiesa del nostro secolo indica a tutti che la via alla piena comunione tra Dio e l’umanità è soltanto il libero dono nell’amore della propria vita ai fratelli”. In un messaggio inviato per l’occasione, anche il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartholomeos I, ha ribadito che “la professione di fede dei martiri, data in tutta franchezza, rinsalda nella fede i deboli”. I lavori si concluderanno sabato 19.