Con il progetto “Idea Lavoro”, ideato e gestito dalle cooperative sociali aderenti al Consorzio nazionale della cooperazione sociale, hanno trovato un “lavoro stabile” 453 persone. Sono stati assunti nelle cooperative sociali (servizi socio-assistenziali ed educativi per persone svantaggiate) nelle quali hanno lavorato per un anno. E’ stato così raggiunto l’obiettivo originario di “Idea Lavoro”: occupare stabilmente almeno il 50% dei 700 disoccupati che hanno aderito al progetto. Vista la buona riuscita dell’iniziativa, il Consorzio ha stipulato con il Ministero del Lavoro una convenzione che ha dato avvio al progetto “Idea Lavoro 2”: anche questa volta verranno impiegati nelle cooperative e nei consorzi della rete altri 700 disoccupati di lungo periodo e 200 detenuti per attività interne alle carceri. E’ inoltre prevista la nascita di un altro progetto che coinvolgerà 800 giovani disoccupati al Sud e mirerà ad occuparne stabilmente la metà, sia nelle cooperative sociali che nel mercato ordinario del lavoro. Il progetto è inserito nel “Piano straordinario del Mezzogiorno”, meglio conosciuto come “pacchetto Treu”. “Gestire in modo imprenditoriale i progetti dei ‘lavori socialmente utili’ – spiega la presidente del Consorzio nazionale, Livia Consolo – è la filosofia d’intervento di ‘Idea Lavoro’. Ciò vuol dire orientare il lavoro sociale verso la creazione di occupazione stabile attraverso un uso integrato di strumenti diversi, commerciali, finanziari e formativi”. Al Consorzio aderiscono più di 620 cooperative sociali. E’ l’unico network di imprese sociali presenti sul territorio nazionale con oltre 14.500 lavoratori, di cui 1.600 svantaggiati e 34.000 volontari.