CARITAS: 7000 VOLONTARI E OLTRE 16 MILIARDI DI OFFERTE PER I TERREMOTATI

Ad un anno dal terremoto in Umbria e nelle Marche la Caritas italiana ha presentato oggi a Roma un bilancio degli interventi compiuti e della situazione attuale. Sono 16 miliardi e 777 milione le offerte pervenute alla Caritas (di cui 4 miliardi dalla Cei): 538 milioni sono stati impiegati per invio di beni di prima necessità e progetti di emergenza; 12 miliardi e 768 milioni hanno finanziato la costruzione dei 48 centri di comunità. Rimangono 3 miliardi e 470 milioni da destinare a progetti di socializzazione.Dal 26 settembre ’97 ad oggi oltre 7000 volontari sono intervenuti nelle zone del sisma. Attualmente sono presenti circa un centinaio, soprattutto nelle diocesi di Foligno e Assisi. I centri operativi Caritas in totale sono stati 29 e hanno servito oltre 200 località e frazioni delle cinque diocesi maggiormente colpite. Don Lucio Gatti, delegato regionale Caritas per l’Umbria, ha anticipato alcuni dati da una ricerca promossa, insieme all’Università di Perugia, sullo stato psicofisico degli anziani di Nocera Umbra. Dal campione di 332 soggetti intervistati (su 1548 persone di età superiore ai 65 anni), risulta che chi vive nei containers (159 anziani), rispetti a quelli rimasti al proprio domicilio (173) “accusano più malattie, sono affetti più frequentemente da ipertensione e più depressi”. Il 90% del campione risulta comunque autosufficiente in quasi tutte le attività della vita quotidiana. Un giudizio positivo unanime è espresso inoltre sull’opera di vicinanza materiale e morale svolta dai volontari.