INCONTRO FICT: “PIÙ FONDI PER LA LOTTA ALLA DROGA E AL DISAGIO GIOVANILE”

Più fondi per la lotta alla droga ed al disagio giovanile, per la scuola e la famiglia ma anche più solidarietà umana diffusa sul territorio. A chiederlo è la Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (Fict) che sta svolgendo in questi giorni a Caserta il 4° incontro nazionale sul tema “Educare la persona, costruire il territorio”. All’incontro della Fict che riunisce una rete di 58 organismi, hanno preso la parola anche i vescovi di Caserta e Locri, mons. Raffaele Nogaro e mons. Giancarlo Bregantini. Entrambi hanno denunciato la grave situazione in cui versa oggi il mezzogiorno: hanno parlato di un “Sud abbandonato al proprio destino, in balia della malavita organizzata, vittima dell’inefficenza degli apparati di governo locale e ferita dalle cifre inquietanti della disoccupazione giovanile”. A raccogliere le denunce dei due vescovi, erano il presidente della Camera, Luciano Violante, e il ministro per la Solidarietà Sociale, Livia Turco.I centri aderenti alla Federazione seguono ogni giorno 7000 giovani e 15 mila famiglie grazie al lavoro di 6000 tra operatori e volontari. Nella sua relazione programmatica, la presidente della Fict Bianca Costa Bozzo ha denunciato “l’utilizzo massiccio del metadone”, “le indadempienze delle Asl nel pagamento convenzionato che mette in ginocchio anche le organizzazioni più serie” e “l’inefficenza delle regioni in merito ai corsi di qualificazione per gli operatori”. La Fict ha quindi chiesto “la partecipazione attiva dei soggetti del privato-sociale nell’assegnazione dei budget”, “l’istituzione di corsi adatti a promuovere e tutelare la professionalità” degli operatori e l’istituzione a livello nazionale di “una commissione che veda partecipi rappresentanti del Ministero, delle Regioni, del SerT e del privato-sociale”.