RAPPORTO UNFPA: IN EUROPA NEL 2050 PIÙ DI 200 MILIONI DI ULTRASETTANTENNI

“Saranno più di 200 milioni gli ultrasettantenni in Europa nel 2050”. Lo ha affermato questa mattina Rossella Palomba dell’Istituto di Ricerche sulla Popolazione del CNR, presentando il rapporto sullo “Stato della Popolazione nel Mondo 1998” redatto dal Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA) e pubblicato in Italia da Aidos (Associazione italiana donne per lo sviluppo). “Il rapporto – ha detto Palomba – mette in evidenza che sta cambiamo la composizione della popolazione. E’ vero che ci sono più di un miliardo di giovani, quasi tutti concentrati nei paesi in via di sviluppo, ma la parte della popolazione che cresce più velocemente è quella degli anziani”. Secondo quanto ha riportato la rappresentante del Cnr, lo squilibrio colpisce soprattutto i paesi sviluppati e in Europa tra 50 anni il 25 per cento della popolazione avrà più di 75 anni. “Questo – ha sottolineato la studiosa – crea dei problemi dal punto di vista delle pensioni, anche perché solo il 15 per cento dei Paesi del mondo ha un sistema di previdenza sociale statale”. Il problema appare complesso. “Gli economisti – ha spiegato Palomba – sostengono che verrà risolto attraverso l’integrazione dell’immigrazione, mentre i demografi sono perplessi perché dicono che ci vorrebbero moltissimi giovani per risolvere il problema almeno dal punto di vista sociale”. E’ diversa l’interpretazione del rapporto di Daniela Colombo, presidente dell’Aidos, secondo la quale “anche se la popolazione mondiale non cresce più a ritmi vertiginosi, non bisogna abbassare la guardia, perché comunque – ha detto – continua ad aumentare di 80 milioni di persone l’anno”.