Aprendo i lavori del Consiglio episcopale permanente, questo pomeriggio a Roma, il presidente della Cei, card. Camillo Ruini, ha rilevato che “il cammino del nostro paese, pur registrando sotto vari profili progressi concreti e significativi, continua ad essere piuttosto faticoso, perché alcuni nodi, antichi o più recenti, rimangono difficili da sciogliere ed anche perché non sempre appaiono chiare le mete verso le quali si intende procedere, mentre assai alto e manifesto è invece il tasso di litigiosità tra le diverse forze e componenti politiche, sociali e istituzionali, e l’orizzonte internazionale si sta facendo più incerto e preoccupante, con probabili riverberi sulla nostra economia e situazione sociale”.”A un livello più profondo, – ha detto ancora il cardinale nella prolusione – una fonte di difficoltà e di malessere per la nostra nazione deriva dal fatto che è in vari modi insidiato e minacciato il rapporto con ‘quell’eredità di valori umani e cristiani che rappresenta il patrimonio più prezioso del popolo italiano’, come ebbe a scrivere il Papa nella sua lettera dell’Epifania 1994 ai Vescovi italiani”. “Non intendiamo coinvolgerci – ha spiegato Ruini – con scelte di schieramento politico o di partito, ma dobbiamo esprimerci in maniera franca e aperta nelle circostanze, oggi sempre più frequenti, nelle quali il dibattito pubblico e le deliberazioni politiche o amministrative chiamano in causa valori e principi di grande rilevanza umana e morale”.