“Negli scambi cui il turismo dà luogo sono molto più importanti gli aspetti umani, che non gli interessi economici”. Lo scrive il Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti e Itineranti nel messaggio scritto in occasione della XIX Giornata mondiale del turismo che sarà celebrata domenica 27 settembre ed avrà quest’anno come tema “La collaborazione settore pubblico – settore privato: un’asse essenziale dello sviluppo e della promozione del turismo”. “Nel parlare del turismo – si legge nel messaggio – è l’uomo stesso che è posto in questione, la sua capacità di vivere creativamente il tempo libero, di andare incontro ad altre persone, di interessarsi con apprezzamento alle altre culture”. Per questa ragione, la Chiesa pone la sua attenzione a questo fenomeno e nella celebrazione della Giornata Mondiale, “si unisce allo sforzo di tutte le persone e di tutti i gruppi che si occupano del turismo, affinché questo rappresenti un’attività completamente dedicata al servizio e al beneficio di tutte le persone”. “Cooperazione – prosegue il Pontificio Consiglio – è la parola chiave. Creare e consolidare nella società strutture di partecipazione e di corresponsabilità, è garanzia del rispetto della dignità delle persone”. Anche nei paesi più tradizionali in campo turistico, “la cooperazione di tutti – prosegue il messaggio – è il cammino opportuno in vista di una maggiore ‘umanità’ del turismo”. Tra gli obiettivi che promuove, oltre alla accoglienza dei turisti, alla collaborazione tra gli agenti turistici e all’appoggio ai lavoratori del settore, la cooperazione dovrà anche figurare “la formazione delle persone all’esercizio di un turismo umano e solidale”.