Animazione del tempo libero, valorizzazione delle esperienze lavorative e del proprio “sapere della vita”, attività di ricreazione culturale, assistenza domiciliare. Sono solo alcuni dei servizi che la Caritas ambrosiana propone a favore degli anziani milanesi: la popolazione cittadina è infatti composta per un quarto da ultrasessantenni e almeno 30.000 di essi sono in condizioni di non autosufficienza. In seguito ad un incontro avuto nei giorni scorsi con l’assessorato ai servizi sociali del Comune di Milano, la Caritas chiede la realizzazione di “un progetto pluriennale per la città”, con il coinvolgimento delle realtà che già operano in quest’ambito (comunità locali e parrocchie comprese). “Non dobbiamo dimenticare – afferma la Caritas – che l’anziano attivo, più giovane in età o neopensionato, costituisce per le famiglie, per la società e per molte realtà associative, un’enorme risorsa”.Per questo è necessaria una “riprogettazione della città”, con ristrutturazioni che mirino “al recupero e alla rivitalizzazione dell’ambiente di vita dell’anziano” e con la partecipazione di personale “professionalmente formato (ausiliari socio-assistenziali, infermieri, terapisti della riabilitazione, animatori, educatori)”. “E’ indispensabile che vengano esplicitati con chiarezza i criteri che il Comune di Milano intende utilizzare nella definizione delle priorità di risposta e nell’utilizzo delle risorse”, aggiunge la Caritas ambrosiana che “intende collaborare non in un’ottica di parte o per se stessa ma con l’obiettivo di tutelare e promuovere i servizi e le risposte per tutti”.