CASTAGNETO: “APPROVIAMO AL PIÙ PRESTO LA LEGGE SUI TRAPIANTI”

Questa la proposta del prof. Marco Castagneto, direttore del Centro Trapianti dell’Università Cattolica, riguardo alla legge sui trapianti d’organo, attualmente in discussione alla Camera. Mentre il caso del trapianto di una mano, felicemente riuscito a Lione, monopolizza l’attenzione dell’opinione pubblica, il presidente della Camera, Luciano Violante, si è lamentato per l’aula “disertata” in occasione della discussione del progetto di legge sui trapianti. Una legge, osserva Castagneto, “in gestazione da tempo immemorabile, faticosa e prolungata” e che “andrebbe approvata al più presto possibile, per evitare ulteriori ritardi: potrebbe essere sempre migliorata in un secondo momento”. Secondo Castagneto, “le tensioni più acute tra le forze politiche si sono risolte, perché sulle questioni sostanziali si è trovato un accordo”; tuttavia, alcuni punti della legge “andrebbero riaperti”. Tra questi, la questione del consenso o del diniego al trapianto, che secondo il testo legislativo andrebbe “registrato attraverso ‘banche-dati’ dalla configurazione piuttosto farraginosa e difficile da realizzare nella pratica”. Inoltre, ad avviso del docente, manca in alcuni casi la “sensibilità” della classe medica: “Quando esiste la possibilità di usufruire degli organi dei donatori – sostiene il trapiantologo – il trapianto non è un dato opzionale, ma un obbligo morale per qualsiasi medico”. Esiste, infine, un problema di inadeguatezza delle strutture: “I donatori ci sono, ma vanno riconosciuti. Quasi sempre, ad esempio, sono vittime della strada: se non vengono soccorsi in tempo, non si salvano”.