CACCIARI-BOFFO: “IRRINUNCIABILE” IL DIALOGO TRA CREDENTI E NON CREDENTI (2)

Rispondendo alle osservazioni di Cacciari, Dino Boffo ha detto: “è vero, siamo ancora ai primi balbettii”. Tuttavia, ha fatto notare il giornalista, “si è aperta una stagione di dialogo che speriamo sia irreversibile e sempre più marcata”. Boffo ha poi aggiunto che la fine del collateralismo politico dei cattolici in Italia, “ha tolto occasioni di equivoco e diffidenza su quanto i cattolici tentano di fare oggi in campo religioso e culturale, attenua l’immagine di un mondo organizzato e di una stampa cattolica come cinghia di trasmissione”. Questa apertura al mondo laico, mira a dare vita “ad una Chiesa capace di aprire le porte della propria casa”. “Dobbiamo raccontare il mondo cogliendo i segni di speranza che sono nella vita della gente”, ha continuato Boffo, facendo riferimento al messaggio del Papa per la prossima Giornata delle comunicazioni sociali, “dobbiamo ‘cercare le persone’ e non perdere nessuno di coloro che sono in dialogo con noi, anzi interessarli in un ragionamento positivo e costruttivo, senza accontentarsi di quelli che già ci sono, ma tentare di allargare questa rete del dialogo a tutti quelli che possono essere disponibili”.”Vogliamo – ha concluso il direttore di Avvenire – assolutamente coinvolgere altri, lasciandoli nella loro autonoma responsabilità e tuttavia provocandoli ad interloquire con noi”.