APPELLO DELL’OPAM IN VISTA DELLA GIORNATA DELL’ALFABETIZZAZIONE

Almeno 900 milioni di analfabeti adulti, 120 milioni di analfabeti bambini in età scolare (tra i 6 e i 15 anni), circa 500 milioni di analfabeti di ritorno e 300 milioni di semi-analfabeti: sono questi i dati del triste fenomeno dell’analfabetismo richiamati dall’Opam nel messaggio in vista della XXXII Giornata internazionale dell’Alfabetizzazione, che verrà celebrata l’8 settembre prossimo. L’Opam (Opera di promozione dell’alfabetizzazione nel mondo) è un organismo di ispirazione cristiana fondato nel 1972 da mons. Carlo Muratore e che negli oltre 25 anni di attività a livello internazionale ha promosso migliaia di microrealizzazioni per far crescere il livello culturale delle popolazioni dei paesi più poveri. Oltre alla sede centrale in Italia, l’Opam è anche presente con uffici in Germania, Austria, Usa. Nel messaggio di quest’anno si sottolinea la coincidenza con il 50° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, tra i quali quello ad imparare a leggere, scrivere e far di conto è considerato fondamentale per un autonomo inserimento nella società. “Purtroppo – dicono all’Opam – migliaia di operatori di sviluppo, impegnati a combattere questa piaga nei paesi del ‘terzo mondo’, affermano che non c’è articolo della Dichiarazione universale più disatteso di questo”. Nel messaggio l’Opam ribadisce che il diritto all’istruzione va “onorato come imprescindibile, accanto agli altri diritti della persona”. Oltre ai progetti di sostegno per l’alfabetizzazione, attuati grazie alla presenza di missionari e missionarie, l’Opam promuove anche forme di sensibilizzazione nei paesi sviluppati, con concorsi, mostre, pubblicazioni rivolti alle scuole e parrocchie, perché sia conosciuta dai giovani la realtà dell’analfabetismo.