MIGRANTES: “GLI SBARCHI D’AGOSTO SONO STATI UN’EMERGENZA”

Il governo, ad agosto, si è trovato a fronteggiare una vera e propria “emergenza immigrazione”. E’ quanto si legge in una nota di “Migranti press”, l’agenzia di stampa della Fondazione Cei Migrantes, secondo la quale il banco di prova più “spettacolare”, che ha catturato l’interesse dei media, è stato certamente quello che si è verificato lungo le coste della Sicilia e della Puglia: “gli sbarchi notturni, il dispiegamento di uomini e mezzi per controllare le coste e la conseguente frenetica corsa per allestire altri centri di permanenza per i ‘clandestini’ bloccati, perché i centri già allestiti erano insufficienti”. Al di là della questione se la risposta del governo sia stata o meno fallimentare, anche nel caso di un’emergenza – si legge ancora nella nota di Migrantes – “vanno sempre assicurati allo straniero la necessaria assistenza e il pieno rispetto della sua dignità”. Se lo Stato non è in grado di fronteggiare “questo eccezionale sforzo”, allora occorre “far appello al privato sociale, religioso o laico, per una collaborazione che lasci ben distinti i campi di competenza e di responsabilità dell’ente pubblico e del privato”. Tutto ciò perché, sostiene Migrantes, “questa presenza aiuta l’autorità pubblica anche ad identificare i veri bisogni dell’assistito e i pericoli della violazione della sua dignità e dei suoi diritti”. Visto che, invece, “solo in rari casi” è stata ammessa nei campi una presenza del genere, non bisogna meravigliarsi – conclude la nota – se anche fuori dei campi “nascono interrogativi e preoccupazioni su quanto avviene dentro e si sia portati a dar credito ad indiscrezioni poco rassicuranti”.