“Stare accanto alla gente non per commemorare una disgrazia, ma per dare speranza di poter ricominciare a vivere e per sollecitare la ricostruzione che è in una fase di stallo”. Questa la finalità dei momenti di preghiera e di riflessione promossi dalla Conferenza episcopale umbra e dalla delegazione regionale della Caritas a Nocera Umbra, il 25 e 26 ottobre prossimi, ad un anno dal terremoto. Chiamando a raccolta i fedeli e coloro che hanno aiutato i terremotati con atti concreti di solidarietà, “si vuole condividere – spiega mons. Sergio Goretti, presidente della Conferenza episcopale umbra e vescovo di Assisi-Nocera-Gualdo Tadino – le preoccupazioni della gente, le sue sofferenze e insieme riedificare il tessuto umano e spirituale della comunità. Ci ritroveremo per ringraziare quanti ci hanno aiutato, per riflettere sulla dura prova che ci ha colpiti proprio alla vigilia del grande Giubileo del 2000, per pregare e invocare la misericordia di Dio e per avviare con fiducia il difficile tempo della ricostruzione”. I momenti centrali della manifestazione, si legge in una nota, il cui slogan è “Accanto alla gente in cammino verso il nuovo giorno”, sono la veglia di preghiera e di riflessione, che si terrà la sera del 25 dopo una “marcia simbolica” che farà confluire i partecipanti a Nocera dai luoghi terremotati e proseguirà la notte con l’esposizione del S. Sacramento nel centro comunitario cittadino, e la concelebrazione eucaristica di ringraziamento, “perché il terremoto ha risparmiato la vita di tante persone”, che si svolgerà la mattina del 26 e sarà presieduta dai vescovi di Umbria e Marche. Verrà allestita anche una mostra fotografica, con documentazione video sui dodici mesi trascorsi. All’iniziativa hanno aderito le diocesi terremotate delle Marche, delle Caritas diocesane e parrocchiali umbre, di quelle gemelle fuori regione, dei volontari, dei gruppi e dei movimenti che hanno operato nelle zone t erremotate.